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Targhe Tattili

Per essere accessibile e per potersi definire inclusiva, una città deve offrire strumenti adatti per l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi anche per coloro che hanno problemi sensoriali e di percezione. Per le persone con disabilità visiva orientarsi in un ambiente complesso o addirittura sconosciuto è un fattore critico: spesso strade, piazze e ambienti pubblici rappresentano percorsi in cui non è facile orientarsi in generale, e questo vale tanto più per gli ipovedenti, che ad oggi hanno pochissimi strumenti cui ricorrere per conoscere la propria posizione sul territorio.


Le nostre città non mettono a disposizione delle persone con disabilità visiva molti punti di riferimento atti a facilitare la mobilità e l’orientamento, ad eccezione di alcuni incroci stradali dotati di segnali sonori in prossimità dei semafori e alcuni brevi tratti di pavimentazione tattile. Oggi cellulari e strumenti digitali possono parzialmente indirizzare gli ipovedenti, ma ci sono alcune condizioni che possono incidere negativamente, come il rumore di fondo della strada oppure la batteria del device che, essendo energivoro e quindi anche poco sostenibile, si scarica (o addirittura l’impossibilità di utilizzo di questi sistemi da parte dei non udenti).


A tale mancanza di facilitazione e di inclusione si potrebbe in certa misura sopperire con l’adozione di “targhe tattili” come ausilio per l’orientamento e la mobilità. Una “targa tattile” è una targa a rilievo che rappresenta la toponomastica e la conformazione del luogo in cui ci si trova. Serve a indicare un percorso o a spiegare le caratteristiche di un luogo consentendo al soggetto di elaborare una rappresentazione mentale dell’ambiente, ossia una mappa cognitiva.


Tali targhe, realizzabili in materiale adesivo oppure in sottili lastre di metallo morbido stampate in alfabeto Braille, potrebbero essere applicate con grande semplicità su tutti i pali della cartellonistica comunale, che non solo sono oggetti già presenti su tutti i marciapiedi ma sono anche immediatamente rilevabili dagli ipovedenti tramite il basculamento degli ausili tecnici per la deambulazione (bastone per non vedenti).


Le “targhe tattili” potrebbero rappresentare un accorgimento utile a favorire l’accessibilità e la fruibilità di luoghi pubblici o aperti al pubblico, di spazi urbani e percorsi pedonali secondo le disposizioni del D.P.R. n.503 del 24 luglio 1996. Nel dettaglio, per quanto riguarda la segnaletica tattile destinata alle persone con disabilità visiva il riferimento è la norma UNI 8207, che contiene informazioni sull’altezza del carattere Braille, delle lettere in rilievo e dei simboli usati nelle mappe tattili.

 

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